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Albania | La mia vita a colori

Qui a Scutari sono quasi le cinque, il sole è già tramontato e io sono appena tornata a casa dopo una lunga giornata di lavoro. Le mani mi fanno un po’ male, sapete è faticoso usare il telaio e dopo alcune ore la stoffa grezza inizia a graffiare la pelle…ma io sono felice. Ogni mattina mi alzo, saluto mio marito, i miei bambini ed esco di casa, fiera mi dirigo al progetto “Colori e stoffe” della Comunità Papa Giovanni XXIII dove partecipo.


Quando varco quella porta è sempre un’esplosione di colori! Come si fa non a rimanere incantati di fronte a fili e fili di cotone? Colorano l’anima, oltre che la giornata.
 

Per tante persone andare al lavoro è un grosso macigno, per me non lo è affatto, anzi, è una benedizione. Quando tesso una sciarpa, o le stoffe che diventeranno borse, astucci e tovaglie, mi incanto guardando i fili intrecciarsi, spesso non rifletto neanche sui movimenti da fare, il mio piede spinge sul vecchio pedale di legno e le mani scorrono lungo la stoffa: è così che ripenso alla mia vita, a tutte le difficoltà che ho dovuto affrontare con mio marito, alla ricerca di un futuro, con mio figlio, alla ricerca di cibo per sfamarlo, da sola, alla ricerca di una forza d’animo che ho potuto trovare nelle persone che mi hanno sempre aiutato senza chiedere nulla in cambio.

 

È proprio grazie alle persone che ho incontrato che io, adesso, posso raccontarvi la mia storia e quella della mia famiglia.

 

È incredibile come i colori riescano a far riaffiorare alla mente ricordi così vividi: ocra come la terra del villaggio che calpestavo a piedi nudi quando ero bambina, bianco come l’abito del mio matrimonio, blu come il mare che ho attraversato per trovare un futuro migliore, verde come il basilico profumato dell’Italia, marrone come il legno della mia fragile casa qui a Scutari, rosso come le guance dei miei figli quando corrono spensierati…


I colori, le stoffe, i tessuti hanno salvato la mia vita e quella di tante altre donne come me; è a questi che ci siamo aggrappate e con tutte le nostre forze risollevate per noi stesse e per le nostre famiglie.
 

Quando torno a casa mi capita spesso di guardarmi le mani, le stringo una nell’altra e sorrido pensando a quante cose riescono a fare, forse non sono bellissime, ho le dita un po’ tozze ma che importa? Con queste mani creo oggetti preziosi che ci permettono di vivere dignitosamente; con queste mani preparo ogni domenica le patula, frittelline di acqua farina e uova che ci piacciono tanto; con queste mani, ogni sera, accarezzo le guance paffute dei miei bambini prima che si addormentino.


In ginocchio, ho appoggiato i palmi delle mani a terra, ho spinto forte verso l’alto e mi sono rialzata fiera e determinata, mi sono vestita di gioia e gratitudine e ho iniziato finalmente a vivere.

 

A Natale regala ciò che conta davvero, come le sciarpe, le borse e i portapenne tessuti a mano da Ebi e dalle altre donne del progetto “Colori e Stoffe” in Albania.
Sono pezzi davvero unici, perché faranno felici chi li riceve e sosterranno le famiglie più povere dei villaggi e delle periferie. 
Eccoli qui! 



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