Maruf

Non parlava, ma si faceva capire bene

Maruf ha la sindrome di Down e potrebbe avere 12 anni, come 15. Non lo sappiamo di preciso, ed è difficile dargli un’età.
Quando l’hanno trovato, Maruf viveva insieme ad un cane fuori dalla stazione degli autobus, con un piede deformato dopo che un’automobile glielo aveva schiacciato mentre chiedeva l'elemosina. 
Scappava spesso di casa, e stava via per diversi giorni. Poi tornava dai nonni, che però non riuscivano a prendersi cura di lui. Così scappava di nuovo.
Quando è arrivato al Villaggio di Chalna sembrava un bimbo di 5 anni, anche se probabilmente ne aveva 8 o 9.

Era piccolissimo, denutrito, sporco.
Ma aveva degli occhi grandi e sorridenti, che ti fissavano.

 

Maruf è stato accolto in una casa famiglia del Villaggio insieme ad altre persone come lui: gli “ultimi fra gli ultimi”, gli intoccabili, i fuori casta. Persone che per la cultura locale non hanno nemmeno il diritto di essere considerate tali.

All'inizio temevamo che sarebbe scappato, perché i bambini che vengono dalla strada fanno molta fatica ad inserirsi in un contesto stabile. Infatti si spogliava e si lavava con l'acqua che trovava in giro, non riusciva a mangiare, era irrequieto.
Poi, piano piano, grazie all’affetto e alla pazienza della sua nuova famiglia, si è tranquillizzato, ha recuperato peso e ha scoperto di amare molto le coccole. Adesso frequenta la scuola, dove ha imparato a ripetere i numeri e le lettere, ha scoperto che ama ballare e che va matto per le costruzioni, con cui riesce a fare dei castelli altissimi.

In tutti questi anni, Maruf non ha mai cercato di scappare. Forse perché, per la prima volta in vita sua, Maruf si è sentito a casa, amato e protetto.

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