Italia

Vivo a Cuneo e sono un fotografo per passione. Quella volta ero alla ricerca di immagini che rappresentassero i diversi volti della città. Avevo chiesto spunto ad un amico, che mi aveva invitato a partecipare insieme a lui e agli altri volontari, all’Unità di Strada della Comunità Papa Giovanni XXIII che, ogni settimana, incontra le persone senza fissa dimora per dar loro conforto e amicizia.
Ero scettico: che cosa avrei mai potuto trovare in quel buio, tra quelle persone che chissà da dove venivano? Però avevo accettato, forse solo perché non avevo saputo dire di no all’amico che me l’aveva proposto.

Così ho scoperto che un luogo ben conosciuto come la stazione ferroviaria di Cuneo di notte si trasforma e i suoi sottopassaggi si riempiono di vita.

Ho scoperto che le persone senza dimora sono gente comune, che di giorno si confondono nella folla, vestiti in modo decoroso, e poi la sera recuperano il cartone da dietro una panchina, la borsa da un angolo appartato. Uomini e donne, tanti italiani e, inaspettatamente, molti cuneesi, miei concittadini.

Ho capito di trovarmi davanti ad una scena di vita vera, o meglio alla città che prendeva vita e ho iniziato a scattare pensando che avrei mostrato quelle fotografie a più persone possibile, le avrei appese ai lampioni se necessario! Tutti dovevano vedere, rendersi conto che esiste un mondo “di sotto”, sconosciuto, o più spesso ignorato da chi vive “di sopra”.

Un mondo che, quando lo si incontra e lo si abbraccia, capovolge i luoghi comuni associati all’esistenza dei senza dimora e rivela regole e valori.

Poi sono successe una serie di cose, una dopo l’altra.
Il proprietario di un locale della città mi ha proposto di fare una mostra con le fotografie del mondo delle persone senza fissa dimora, in dicembre. Poi ha pensato di devolvere all’Unità di Strada il ricavato del tradizionale evento di Natale, l’accensione delle luminarie dei 130 alberi che circondano piazza Foro Boario.
Lo stampatore che ha lavorato alle immagini da esporre ha riconosciuto un suo vecchio collaboratore tra le persone senza dimora ritratte e non ha voluto che la stampa di quella fotografia fosse pagata. È così che le immagini esposte sono diventate 21, una in più del previsto.

Il grafico che ha preparato il totem di presentazione della mostra si è commosso così tanto leggendo il testo da donarci il tempo impiegato per realizzarlo.

La cosa più bella è successa durante l’inaugurazione: tante, tante, tante persone, amici, conoscenti, passanti, oltre ovviamente ai volontari dell’Unità di Strada e ai senza dimora che avevamo invitato, veri protagonisti della serata.

Circondati da tutti quegli alberi pieni di luci e dalle loro fotografie, hanno finalmente occupato il posto che meritano, nel mondo “di sopra”.

*Luca Sangiovanni, fotografo per passione, ha documentato con i suoi scatti l’operato dell’Unità di Strada della Comunità Papa Giovanni XXIII a Cuneo. 21 di quelle immagini sono state esposte in una mostra che ha intitolato “Sottosopra”, ospitata dal locale Open Baladin di Cuneo nel mese di dicembre 2019. Questa esperienza ha lasciato un segno indelebile nella vita di Luca: ha imparato a riconoscere e ad amare il volto nascosto della sua città e oggi è uno dei volontari più assidui della nostra Unità di Strada.

Ogni sera, in tutta Italia, con le nostre Unità di Strada portiamo attenzioni e conforto a chi vive in strada.
Incontriamo tante persone, che nonostante tutto non perdono la speranza che, un giorno, le cose cambieranno. Noi vogliamo che questa speranza diventi concreta. Con il tuo aiuto è davvero possibile.

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