Alle persone che abbiamo incontrato e accolto nei centri nutrizionali, nelle mense di strada, nelle Capanne di Betlemme per senza dimora, è successo proprio così.
Sono nostri fratelli, a cui vogliamo restituire la dignità.

Oberlinda

La zappa è la mia penna
Sono nata contadina e rimango contadina. Grazie alla terra sono di aiuto a me e agli altri. Così ogni giorno è un dono.

Carlos

Dê de graça aquilo que...
Chi nasce a Itaobim, cresce nella disperazione. Ma il destino non è già scritto: per tutti esiste una possibilità di riscatto

Marcello

Il pranzo della domenica
Per riuscire a mettere tutti a tavola bisogna ragionare come un padre o una madre di famiglia: un occhio alle spese e uno a soddisfare chi mangia.

Luciano

Questa sera ho amici a cena
Ho visto migliaia di ginocchia passarmi davanti. Tracciavano la linea che delimitava il mondo di sopra e quello dove ero precipitato.

Valdirene

Imparare a vivere 
Dicevano fosse schizofrenica, sorda e cieca, ma stava solo morendo per mancanza di amore e di qualcuno che si prendesse cura di lei.

Fjle

Cucire una nuova vita
Anche nella miseria, per i miei figli ho trovato la forza di rimboccarmi le maniche e dar loro quel che io mai avevo avuto.

Salvatore

Le mani brutte e il cuore bello

Scrive con una calligrafia che è solo sua: la “f” è un nastro annodato, la “b” sembra una chiave di violino, consegnando al mondo i suoi sentimenti.

Carol

La mia vita, senza me
Ho lasciato da parte me stessa, mi sono annullata. Poi ho conosciuto un mondo dove si predicano l’amore e l’altruismo, e sono tornata ad essere io

Gianfranco

Ora ho il cuore a posto
Se avessi avuto una vita normale, a quest’ora ricoprirei probabilmente il ruolo del nonno, ma le cose sono andate diversamente…

Tanassis, Vasilis e...

Sentirsi uomini
“Sai Filippo, ci sono gli uomini e ci sono gli animali, poi ci sono i senzatetto che sono una via di mezzo. E se io fossi rimasto su quella sedia…”

Jorge

Un giorno per ricominciare
Da quando abbiamo mangiato insieme, ha trovato il coraggio per lasciarsi alle spalle la peggior compagna di vita.

Adriana

Tutte le mie cose in una borsa
Stavo chiusa in casa con mia madre, poi ho iniziato a spostarmi da un luogo all’altro, ma senza essere io a decidere dove andare.

Moses e Bupe

Prendersi cura delle pietre

Prima compagni di giochi e poi di strada: troppo poveri per andare a scuola, hanno imparato presto a guadagnarsi il pane facendo lavori di fatica…

Ebi

La mia vita a colori
I colori, le stoffe, i tessuti hanno salvato la mia vita e quella di tante altre donne; è a questi che ci siamo aggrappate con tutte le nostre forze per risollevarci.

Marja

Il mio libro preferito
Credo di aver capito due cose: che siamo poveri, perché viviamo a Barddhaj, e che siamo fortunati, perché mangiamo tutti i giorni.

Eugenio

Ora è lo "zio" di casa
Il freddo gli ha portato via le mani e i piedi, ma non la forza di ricominciare

Marius

in strada da poco, coi “nuovi”

"Girare le chiavi di casa è ciò che segna la differenza tra l'essere una persona "normale" e l'essere una persona senza fissa dimora..."

Shibu

Ho ricevuto una mamma in più
Quel giorno ha aperto il cancello della missione e da allora non mi ha più lasciato. Certo, non mi ha partorito, ma sono figlio suo perché mi ha ridato la vita.

Patricia

La svolta della mia vita
I miei figli non sapevano che sapore avesse il cioccolato... io non ho mai nemmeno preparato un dolce per il loro compleanno. Ma qualcuno l'ha fatto al posto mio.

Javier

Le mie mani ora sono diverse
Oggi mentre ho le mani in pasta, penso a tante cose buone che posso fare con le mie mani. Prima erano mani che tenevano una bottiglia e basta.

Arber, Arl e Fabian

Una Capanna a Tirana
Quando il pranzo insieme ad attività ben integrate aiuta ad instaurare le fiducia, che è il punto di partenza migliore per costruire una vite nuove.

Andrei e Denis

La vita nella fredda Russia
Perché nonostante tutto la loro vita quotidiana deve proseguire come al solito fra colazione, scuola, compiti e il bacio della buona notte.

Benny

Il bambino di strada oggi papà
Benny è stato uno dei tanti bambini accolti in Zambia all'interno della Holy Family Home For Children, la prima casa famiglia nata in missione nel 1985.

Maruf

Le parole non sono importanti
Un bambino di 8 anni con la Sindrome di Down in Bangladesh ha la vita in salita.
Ma la storia di Maruf è speciale e piena di speranza.

Jackson

Il maestro dei bimbi di strada
Se ripenso a quanto sono stato vicino a diventare un ragazzo di strada, mi viene un brivido. Perché quando finisci in strada, non sempre riesci a tornare indietro.

Gianni

Un fratello, non un errore
Gianni era un delinquente e un alcolizzato. Una vita per strada, in compagnia di altri delinquenti. Beveva per non sentire il freddo e per non pensare.

Peter

Se la strada è una trappola
Sua madre è andata via di casa e di suo padre non sa niente. Vive con i nonni e 7 fratelli in una capanna di fango nella baraccopoli di Nkwazi, in Zambia

Roberto

Non mi vedeva nessuno
Quando i miei genitori sono morti, è stato un disastro. Non ero più un ragazzo, ma non riuscivo a vivere da solo: sentivo le voci e avevo attacchi di panico.

Raquel

Costruirsi un futuro
Raquel è una ragazza sordomuta.
E' cresciuta in mezzo alla violenza, e anche se non poteva sentire, vedeva ogni giorno suo padre aggredire sua madre.

Agnes

Madre di innumerevoli figli
Si è ritrovata con una schiera di bambini da crescere, ma senza mezzi. Mancava tutto, c'erano solo un'esistenza da reinventare e troppe bocche da sfamare.

Masautso

Altro che diversamente abile
Oggi ho pedalato velocissimo lungo Minsundu Road, fino a dove finisce l’asfalto e inizia lo sterrato, oltre il cartello nuovo...

Giulio

Iniziò con un panino al salame
Un panino al salame: la mano che me lo stava porgendo ferma, quasi volesse convincermi non solo ad accettarlo, ma anche ad alzare gli occhi che tenevo fissi a terra.

Tutti i giorni puoi cambiare la vita di chi non ha nulla. Non sprecare l’occasione di aiutare!